5 Videogiochi Accessibili Testati da un Gamer con Disabilità (2025)
- Marco Campanini

- 20 dic 2025
- Tempo di lettura: 6 min

INTRO
Negli ultimi anni, l'industria dei videogiochi ha fatto passi da gigante per rendere i giochi più accessibili a tutti i giocatori, indipendentemente dalle loro condizioni fisiche o sensoriali. Sebbene non vi siano dati sull’industria dei giochi accessibili, secondo un report proveniente dalla Game Developers Conference (GDC), lo State of the Game Industry 2025, l’industria dei giochi accessibili vede il 71% degli sviluppatori impegnato per rendere i giochi fruibili a chiunque in termini di diversità, equità ed inclusione (DEI), mentre il mercato degli strumenti per l’accessibilità nei giochi nel 2024 è stato valutato intorno ai 654,3 milioni di dollari.
I 5 titoli più accessibili testati
Con queste premesse, ecco cinque titoli che sono stati testati dal sottoscritto e che offrono opzioni di accessibilità al di sopra degli standard.
Ho iniziato da The Last of Us Part II considerate un vero e proprio capolavoro sotto questo punto di vista. Prima di lasciarvi ai singoli giochi, segnalo che ciascun titolo è già disponibile all’acquisto.
The Last of Us Part II
Fin dal 2020 la stampa ha sempre considerato The Last of Us Part II il titolo videoludico più accessibile di sempre, venendo lodato per le ampie opzioni di accessibilità, che includono 6 aspetti inerenti al gioco (editabili nell’apposito menù dedicato, suddiviso appunto in 6 parti), come la modalità di contrasto elevato, l’assistenza alla navigazione e la personalizzazione totale dei controlli. Sotto quest’ultimo profilo, da segnalare la possibilità di rimappare anche i pulsanti analogici, oltre ai classici tasti. Sony ha dunque risposto all’Xbox Adaptive Controller di Microsoft, uscito nel 2018, integrando l’accessibilità direttamente nel software, in uno dei suoi giochi di punta.
Forza Horizon 5
Un gioco di corse che offre una vasta gamma di opzioni di accessibilità, tra cui la possibilità di regolare la difficoltà, i controlli personalizzabili e le opzioni di assistenza alla guida.
Una menzione particolare meritano le opzioni di accessibilità per chi ha una disabilità visiva o uditiva. Turn 10, lo studio dietro il videogioco, ha introdotto un set particolarmente avanzato di opzioni di accessibilità.
Oltre alle possibilità ormai classiche di modificare la dimensione ed il colore dei caratteri, il gioco presenta un sistema di narrazione dei menu e una serie di indicatori visivi e sonori pensati per facilitare l’esplorazione della mappa e la guida.
Per chi necessita invece di supporti uditivi, sono disponibili opzioni per regolare il bilanciamento dell’audio, attivare descrizioni sonore degli effetti ambientali e differenziare i canali per distinguere meglio i dialoghi dal sottofondo musicale.
Completano il quadro, la mappatura dei tasti e le modifiche all’hud, nonché la personalizzazione delle opzioni di gioco.
Indiana Jones e l’antico cerchio
Indiana Jones and the Great Circle, è l’ultima opera di Bethesda, la casa produttrice recentemente acquisita da Microsoft e titolare di saghe videoludiche che hanno incantato e continuano ad incantare milioni di videogiocatori di ogni età.
Con Indiana Jones l’attenzione per i dettagli non poteva mancare, essendo, quello del professore, un iconico brand che ha fan in tutto il mondo.
Questo gioco non offre solo un'avventura emozionante e coinvolgente; il titolo ha ricevuto una notevole accoglienza positiva da parte dei fan e della critica nel vedere riprodotto in ogni gesto il professore di archeologia interpretato da Harrison Ford, antesignano di Lara Croft. Di tale positivo accoglimento ne sono una testimonianza la recensioni della critica ed il generale apprezzamento che ha avuto.
Come fan di vecchia data del nostro Indi, non potevo dunque, non testare il gioco sotto il profilo dell’accessibilità.
Devo ammettere che anche sotto questo profilo, ha risposto positivamente alle aspettative . L’opera è stata infatti anche progettata con una serie di opzioni di accessibilità riguardanti vari aspetti del gioco che permettono anche ad un pubblico più ampio di godere dell'esperienza. La lista completa delle opzioni di accessibilità è direttamente accessibile dal sito di Bethesda.
Si parte dalle opzioni di visualizzazione, per migliorare l’accessibilità per daltonici ed ipovedenti. Una menzione particolare meritano i sottotitoli, che come da linee guida Microsoft, i fonts possono essere ingranditi, rimpiccioliti ed evidenziati. Personalizzabile in molti aspetti è anche il campo visivo, con l’interfaccia a video.
Altre opzioni, per persone con disabilità motorie includono le modifiche al layout, con la mappatura dei tasti.
Insomma, ce n’è davvero per tutte le necessità.
Doom: The Dark Ages
Doom: The Dark Ages è l’ultimo capitolo di una delle saghe videoludiche più vecchie di sempre, si può dire il precursore dei moderni sparatutto in prima persona e della modalità di realizzazione dei videogiochi odierna, che prevede la creazione di un mondo 3d.
Divenuto parte dell’ecosistema Xbox, nella sua incarnazione più recente, non poteva non essere rigenerato anche sotto l’aspetto dell’accessibilità. La difficoltà dei programmatori in questo caso è stata quella di coniugare la frenesia ed il ritmo serrato tipico della serie, senza tuttavia minare l’esperienza inclusiva del gioco.
Quello che è uscito fuori, è un esperimento più che riuscito, evidenziato fin dal primo avvio, dove si nota che i giocatori vengono guidati nella configurazione delle impostazioni dell’interfaccia, ancor prima di arrivare a quelle del gioco.
Si prosegue poi, con la possibilità di regolare quasi ogni aspetto del gameplay, dai comandi alla difficoltà, permettendo ai giocatori con diverse abilità di godere appieno dell'epica crociata del DOOM Slayer.
Tuttavia, alcune opzioni (come la modalità daltonismo) sono nascoste in menu non dedicati, e ci sono segnalazioni di piccole mancanze che potrebbero essere corrette con aggiornamenti futuri.
Assassin's Creed Shadows
Memore dalle esperienze di accessibilità di Valhalla, con Assassin’s Creed Shadows, Ubisoft, lo sviluppatore francese, ha voluto alzare ulteriormente l’asticella, coinvolgendo un team dedicato all’accessibilità, questo ha consentito di introdurre funzioni come la descrizione audio delle sequenze cinematografiche, approccio assolutamente originale che denota un'attenzione ai dettagli.
Ogni aspetto non è stato lasciato al caso. Come tutto quello che concerne il titolo di punta della storica casa francese.
Abbiamo dunque opzioni video, per facilitare il gioco agli ipovedenti, controlli rimappabili per soggetti con disabilità fisiche, opzioni che servono a semplificare la navigazione nei menù.
Impatto e benefici sull’accessibilità.
Questi miglioramenti non solo rendono i giochi più inclusivi, ma dimostrano anche l'impegno dell'industria nel creare esperienze di gioco che tutti possano apprezzare. Grazie a funzionalità come la narrazione dei menu, i filtri colore, la rimappatura avanzata e le descrizioni audio, ogni giocatore può personalizzare l’interfaccia e il gameplay in base alle proprie esigenze.
I miei settaggi e la mia esperienza con la mia disabilità.
Fortunatamente ho una disabilità che non comporta difficoltà di movimento con le mani, dunque impugnare un controller non è un problema; ma soffro tuttavia di una miopia particolarmente accentuata per cui faccio fatica a leggere i sottotitoli da lontano … la dimensione dei caratteri è fondamentale.
Fatte queste premesse, passiamo ai primi titoli.
In Indiana Jones, The Last of Us e Forza Horizon 5, la personalizzazione dei sottotitoli ha avuto un impatto decisivo sulla mia esperienza di gioco. Appena avviati i giochi, come d’abitudine, mi sono immediatamente tuffato alla ricerca delle impostazioni di accessibilità del testo sullo schermo.
Su Indiana Jones, ho trovato essenziale la possibilità di ingrandire i sottotitoli e modificare il colore dei caratteri, scegliendo una tonalità vivace e uno sfondo opaco che mi permettesse di seguire con chiarezza dialoghi e indicazioni, senza dovermi avvicinare troppo allo schermo.
La regolazione del contrasto è stata particolarmente utile durante le scene ambientate in location buie o ricche di dettagli. Sappiamo che Indiana Jones è pieno di tombe, anfratti angusti, cunicoli, per cui le opzioni di accessibilità in questo caso hanno reso più piacevole l’esperienza.
In The Last of Us, ho potuto scegliere la dimensione extra-large per i sottotitoli e impostare uno stile di testo ad alto contrasto, così da rendere leggibili anche le battute più rapide e le informazioni ambientali che appaiono durante le sequenze d’azione. Ho personalizzato anche la trasparenza dello sfondo, trovando il giusto equilibrio tra visibilità del testo e immersione nel gioco.
In Forza Horizon 5, la regolazione dei sottotitoli mi ha permesso di partecipare alle conversazioni, agli annunci e agli eventi di gara in modo più coinvolgente. Ho aumentato la grandezza dei sottotitoli e selezionato una combinazione di colori che spiccasse sui paesaggi variopinti e in continuo movimento. Non ho invece apportato modifiche alle impostazioni di guida, che solitamente setto da guidatore esperto, con possibilità di cambiare marcia, anziché avvalermi del cambio automatico.
Per quanto riguarda DOOM nella sua versione più recente, avendo difficoltà a distinguere i sottotitoli da lontano, ho trovato subito utile la guida iniziale che mi ha permesso di accedere rapidamente alle impostazioni dell’interfaccia. Ho aumentato la dimensione dei sottotitoli e regolato il contrasto dei testi per renderli più visibili durante le sequenze di gioco, personalizzando anche i colori laddove possibile.
In Assassin’s Creed Shadows, la presenza di opzioni video pensate per ipovedenti è stata fondamentale. Ho subito attivato i sottotitoli in formato grande e, dove possibile, ho scelto uno sfondo opaco che ne facilitasse la lettura. Inoltre, la descrizione audio delle sequenze cinematografiche mi ha aiutato a non perdere dettagli importanti quando non riuscivo a leggere i testi da lontano. Ho anche rimappato i controlli per selezionare le funzioni più accessibili senza dover navigare in menù complessi.
BOX EVIDENZA
Tip pratici per gamer con disabilità:
Controlla sempre il menù accessibilità prima di iniziare una nuova partita.
Salva diversi profili di configurazione per passare rapidamente da un setup all’altro.
Esplora l’uso di controller adattivi (es. Xbox Adaptive Controller) e ausili fisici o software.
Il futuro del gaming inclusivo
Coinvolgere attivamente giocatori con disabilità nei test di sviluppo garantisce soluzioni più efficaci e apprezzate da tutti. Il futuro del gaming sarà sempre più inclusivo, con l’accessibilità considerata un pilastro fin dalle prime fasi di progettazione.
CONCLUSIONE
Questi cinque titoli rappresentano un passo concreto verso un settore videoludico senza barriere. Vuoi raccontarci la tua esperienza di gioco accessibile? Scrivici e condividi il tuo punto di vista!



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