Voli e disabilità: cosa cambia con le nuove regole europee e le sfide ancora aperte
- Alberto Rossi

- 3 giorni fa
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Viaggiare in aereo con una disabilità motoria significa ancora oggi affrontare ostacoli che per la maggior parte dei passeggeri semplicemente non esistono. Carrozzine danneggiate o smarrite, assistenza insufficiente, bagni inaccessibili e, nei casi peggiori, perfino il rifiuto dell'imbarco.
L'ultimo episodio ha coinvolto la Nazionale italiana di Powerchair Football, rimasta bloccata all'aeroporto di Roma Fiumicino nonostante la compagnia aerea avesse autorizzato da mesi il trasporto degli atleti e delle loro carrozzine da gioco. Un caso che ha portato easyJet ad aprire un'indagine interna, mentre ENAC ha avviato accertamenti e i ministri Alessandra Locatelli e Andrea Abodi hanno definito l'accaduto "gravissimo" e "inaccettabile".
La vicenda arriva in un momento particolarmente significativo, proprio mentre l'Unione Europea si prepara ad approvare il più importante aggiornamento degli ultimi anni sulle tutele per i passeggeri con disabilità.

L'accordo politico provvisorio raggiunto tra Consiglio dell'Unione Europea e Parlamento europeo introduce infatti una serie di novità destinate a rafforzare i diritti delle persone con disabilità e mobilità ridotta.
Tra le misure più importanti figurano:
-il risarcimento fino al valore di sostituzione o riparazione di carrozzine e altri ausili danneggiati o smarriti;
-il diritto al risarcimento, all'assistenza e alla riprotezione del viaggio se un passeggero perde il volo a causa di un'assistenza aeroportuale inadeguata;
-la possibilità per il passeggero con disabilità e il proprio accompagnatore di sedersi insieme senza costi aggiuntivi;
-il rafforzamento delle tutele contro il rifiuto dell'imbarco per motivi legati alla disabilità, salvo motivate esigenze di sicurezza previste dalla normativa;
-il trasporto gratuito degli ausili per la mobilità senza costi o assicurazioni supplementari.
Per il Forum Europeo sulla Disabilità si tratta di un passo avanti importante, anche se resta ancora molta strada da fare. Secondo un rapporto pubblicato dall'organizzazione, circa il 70% dei viaggiatori con disabilità dichiara infatti di aver subito almeno una forma di discriminazione durante un viaggio aereo.
Anche Alessandro Chiarini, presidente del Coordinamento nazionale famiglie con disabilità, ha accolto positivamente il nuovo regolamento, ricordando però che la realtà è ancora molto diversa da quella prevista sulla carta.
"Il diritto a volare senza discriminazioni non coincide ancora con un'esperienza realmente accessibile e sicura", ha spiegato, sottolineando come continuino a verificarsi rifiuti all'imbarco, procedure di prenotazione estremamente complicate e danni agli ausili indispensabili per la mobilità.
Mentre l'Europa aggiorna le norme, Airbus sta lavorando a una soluzione che potrebbe cambiare radicalmente il modo di viaggiare. Il costruttore europeo ha presentato Airspace U Suite, un nuovo modulo di cabina progettato per consentire alle persone con mobilità ridotta di rimanere sulla propria carrozzina personale per tutta la durata del volo.

Oggi chi utilizza una carrozzina elettronica è quasi sempre costretto a lasciarla all'ingresso dell'aereo per essere trasferito prima su una sedia stretta da corridoio e poi sul sedile tradizionale. Una procedura non solo scomoda, ma anche rischiosa e soprattutto discriminatoria. I danni alle carrozzine e agli altri ausili per la mobilità continuano infatti a rappresentare uno dei problemi più denunciati dalle associazioni che tutelano i diritti dei passeggeri con disabilità.
La soluzione sviluppata da Airbus permette invece di fissare direttamente la carrozzina al pavimento dell'aereo attraverso un sistema di ancoraggio dedicato, eliminando i trasferimenti e riducendo drasticamente il rischio di danni. Il concept è già stato provato dal content creator wheelchair travel John Morris, testato dal durante un volo dimostrativo e, dopo la presentazione all'Aircraft Interiors Expo, Airbus punta ora a ottenere tutte le certificazioni necessarie. L'obiettivo dichiarato è introdurre commercialmente Airspace U Suite a partire dal 2032, anche se il progetto è ancora in fase di sviluppo.
Le nuove regole europee rappresentano un passo importante, ma episodi come quello vissuto dalla Nazionale italiana di Powerchair Football dimostrano quanto la distanza tra le norme e la realtà sia ancora significativa.
Per milioni di persone con disabilità, infatti, il viaggio in aereo continua a essere accompagnato da una domanda che gli altri passeggeri raramente si pongono: la mia carrozzina arriverà integra? E riuscirò davvero a salire a bordo senza ostacoli?

Le nuove regole europee e progetti come Airspace U Suite dimostrano che qualcosa, finalmente, si sta muovendo. Ma il caso della Nazionale italiana di Powerchair Football ricorda che tra ciò che prevedono le norme e ciò che accade realmente negli aeroporti esiste ancora una distanza enorme. La vera sfida non sarà approvare nuove regole, ma fare in modo che ogni persona con disabilità possa salire su un aereo con la stessa serenità e gli stessi diritti di qualunque altro passeggero.



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