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Denshattack! e i trick accessibili di Undercoders



Immagina Tony Hawk's Pro Skater. Ora sostituisci lo skateboard con un treno. Sì, hai capito bene: un treno che macina flip, grind e acrobazie attraverso ambienti colorati a velocità folle. Questo è Denshattack!, il nuovo action platform di Undercoders in arrivo su PC, PlayStation 5, Xbox Series X/S e Nintendo Switch 2 il 15 luglio. Ma la vera notizia non è solo l'assurdità affascinante del concept: gli sviluppatori hanno dedicato un approfondimento completo alle funzionalità di accessibilità, spiegando attraverso un post ufficiale su Steam come queste siano state integrate fin dalle prime fasi dello sviluppo.


In un'epoca in cui l'inclusività nei videogiochi è sempre più discussa ma non sempre implementata con coerenza, Denshattack! si propone come un esempio di come sia possibile progettare un'esperienza accessibile senza considerarla un'aggiunta dell'ultimo momento. Il team di Undercoders spiega di aver affinato molte di queste opzioni grazie ai feedback raccolti durante i playtest e le demo pubbliche, con l'obiettivo di permettere a un pubblico il più ampio possibile di divertirsi con l'azione frenetica del gioco.


Il gameplay di Denshattack! è veloce per definizione. Controlli un convoglio ferroviario e devi eseguire trick, macinare binari come fossero rail da skatepark e superare livelli sempre più complessi. Potrebbe sembrare un'esperienza pensata esclusivamente per chi ha riflessi fulminei e una percezione visiva ottimale, ma il team ha lavorato proprio per renderla più accessibile anche a chi ha esigenze diverse.



Partiamo dall'interfaccia. Testi, icone e indicatori sono grandi nelle aree più importanti del gioco. Non si tratta di una semplice scelta estetica, ma di una decisione progettuale pensata per facilitare la lettura anche durante le fasi più concitate. A questo si aggiunge un contrasto elevato che aiuta a mantenere ben leggibili le informazioni senza sacrificare lo stile visivo vivace degli scenari.


Chi soffre di cinetosi o è particolarmente sensibile agli effetti visivi potrà inoltre intervenire su numerose impostazioni grafiche. Camera shake, motion blur, bloom, aberrazione cromatica e speed lines possono essere regolati o ridotti, permettendo a ciascun giocatore di trovare il livello di comfort più adatto alle proprie esigenze.


Grande attenzione è stata dedicata anche ai giocatori daltonici e pur facendo largo uso dei colori, Denshattack! evita di affidarsi esclusivamente a essi per trasmettere informazioni importanti. Gli elementi fondamentali sono accompagnati da forme riconoscibili, icone dedicate e un buon livello di contrasto, così da risultare comprensibili anche in presenza di difficoltà nella percezione cromatica.



Anche il comparto audio è stato progettato tenendo conto dell'accessibilità, con i principali feedback sonori che sono accompagnati da equivalenti visivi e il gioco permette di regolare separatamente il volume della musica, del doppiaggio e degli effetti sonori. Inoltre è possibile scegliere lingue differenti per l'interfaccia e per l'annunciatore, offrendo una maggiore libertà di personalizzazione.


Le cutscene includono sottotitoli attivabili o disattivabili, con la possibilità di mostrare anche il nome dei personaggi che stanno parlando e uno sfondo dedicato per migliorarne la leggibilità. Anche i dialoghi sono presentati con un'interfaccia ad alto contrasto e avanzano al ritmo del giocatore, senza costringerlo a seguire tempi prestabiliti. Le sequenze cinematografiche non possono essere messe in pausa, ma possono essere riviste in qualsiasi momento.


Invece Durante il gameplay la pausa è sempre disponibile, rendendo possibile consultare nuovamente le abilità del proprio treno, controllare gli obiettivi del livello, chiamati Dare, oppure accedere al Tricktionary, una vera e propria enciclopedia interattiva che raccoglie i tutorial delle varie meccaniche di gioco. Una soluzione pratica per chi desidera ripassare un comando senza dover ricominciare il livello.



Il sistema di salvataggio automatico è frequente e i livelli sono suddivisi da checkpoint, così da limitare la perdita di progressi in caso di errore. È inoltre possibile riavviare rapidamente una sfida, rendendo il gioco adatto anche a sessioni brevi. Sul fronte dei controlli, Denshattack offre una rimappatura completa sia per tastiera sia per controller.


È inoltre possibile giocare interamente da tastiera senza utilizzare il mouse, mentre su controller la vibrazione è regolabile ed è impostata al 50% per impostazione predefinita. Gli sviluppatori sottolineano inoltre che la maggior parte delle azioni di gioco può essere rimappata sui pulsanti del controller, ampliando la compatibilità con controller adattivi e configurazioni personalizzate pensate anche per chi ha disabilità motorie.


Undercoders ha infine confermato che continuerà a migliorare il gioco anche dopo il lancio, raccogliendo i suggerimenti della community. Nel frattempo, chi vuole provarlo può scaricare la demo disponibile su Steam e Nintendo Switch 2, un'occasione utile anche per verificare direttamente l'efficacia delle opzioni di accessibilità, prima di effettuare eventualmente l’acquisto.


Denshattack! rappresenta un caso interessante di come l'accessibilità possa essere integrata in modo naturale all'interno di un videogioco d'azione estremamente veloce. Non si tratta di compromessi che modificano l'esperienza originale, ma di strumenti pensati per permettere a un numero sempre maggiore di persone di affrontare la stessa avventura nelle condizioni migliori.



Con il gioco ora disponibile, Denshattack! rappresenta un esempio interessante di come anche un action platform frenetico possa integrare l'accessibilità senza snaturare il proprio gameplay. Le numerose opzioni introdotte da Undercoders dimostrano che progettare pensando a un pubblico più ampio non significa semplificare l'esperienza, ma offrire a ogni giocatore gli strumenti per viverla nelle condizioni migliori. Resta ora da vedere come la community accoglierà questo approccio e quali ulteriori miglioramenti arriveranno con i futuri aggiornamenti promessi dagli sviluppatori.

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