Planet of Lana II. Un ritorno nel mondo di Novo tra puzzle, esplorazione e accessibilità
- Marco Campanini

- 4 ore fa
- Tempo di lettura: 7 min

In questo articolo analizziamo Planet of Lana II, l’atteso seguito di quella che fu una piccola perla uscita nel maggio 2023 come esclusiva temporale Xbox, e pubblicata poi anche per Playstation l’anno successivo.
Prima di entrare nel dettaglio della recensione, è utile fare una breve premessa. Metterò particolare attenzione, sul tema dell’accessibilità, un tema centrale per la linea editoriale di ForAllWe. Lasciando la valutazione generale del gioco ad una parte a sé stante minoritaria alla quale non seguirà una valutazione in numeri.
Entriamo quindi nel vivo dell’analisi.
Il ritorno nel mondo di Novo
A distanza di quasi tre anni, siamo di nuovo qui, in compagnia di Lana e Mui, nel mondo di Novo, creato dal team di Wishfully Studios e guidato dal creative director Adam Stjärnljus.
Come ogni sequel che si rispetti, Planet Lana II, riprende le caratteristiche che hanno decretato il successo del primo, migliorandole ed ampliandole. Gli elementi caratteristici del mondo di Novo che hanno portato i giocatori ad amarlo, le ampie sezioni nella natura, unite a quegli elementi tipici che fanno il palo a Guerre Stellari, sono elementi che qui ritornano. Rispetto al precedente, abbiamo un mondo più ampio e articolato, con veri e propri conglomerati urbani, isole e paesaggi marittimi dove esplorare le profondità dell’oceano. Un vero e proprio salto di qualità, tanto nello sviluppo della storia quanto del mondo di gioco.
Per dimostrare la cura risposta dagli sviluppatori, vi anticipo che il gioco si apre con il riassunto dei momenti salienti di Planet of Lana, dando l’opportunità a chiunque di venire a conoscenza della storia, dell’ambientazione e dei personaggi.
Tratto sicuramente originale e distintivo, il voler fare un recap di quello che è successo nell’episodio precedente: è qualcosa che non compare spesso nei videogiochi, quantomeno non a livello visivo e con la grafica in game ( ndr. come giocatore ricordo solo la serie di The Walking Dead).
Dopo l’introduzione, veniamo catapultati nel mondo di Novo alla guida di Lana. Non c’è in questo caso un tutorial sui rudimenti del movimento, il tutto avviene mentre si attraversa la prima fase di gioco. Oltre a Lana e Mui, farete la conoscenza di una bambina, Anua, che vi accompagnerà durante le fasi iniziali della vostra avventura, rimanendo quasi sempre sullo sfondo.
Vostro compito, mentre esplorate, sarà quello di impedire che possa ficcarsi nei guai, nonché più avanti nella storia avrete il compito di salvarle la vita da una malattia per la quale sarete chiamati ad esplorare Novo per trovare i componenti per creare la cura, prima che sia troppo tardi.
Gameplay e meccaniche
Mi fermo qui nella trama, penso di avervi già detto abbastanza. Ora voglio passare alle meccaniche di gioco.
Credo che questo titolo sia stato pensato, non già per i giocatori nuovi, che non hanno mai giocato al primo, ma principalmente per coloro che il primo l’hanno apprezzato e si aspettano di trovare di più.
Dopo un breve incipit, dove acquisterete familiarità con le novità introdotte, i giocatori della vecchia guardia si accorgeranno fin da subito che gli enigmi si fanno complicati fin dalle prime battute. Nelle prime fasi di gioco, infatti, si faticherà non poco a comprendere le meccaniche.
Alcune sezioni hanno richiesto al sottoscritto oltre 20 minuti per essere superate. La comprensione delle interazioni tra Lana e Mui non è così immediata, ci vuole un po’ per prendere familiarità con i comandi.
Non di rado, uno stesso enigma o puzzle richiede che il personaggio si sposti in più quadri. Per superare le avversità avrete anche a vostra disposizione i nuovi poteri di Mui, che ora, oltre ad interagire con l’ambiente, può assumere il controllo della fauna di Novo.
Il vostro compagno potrà così, di volta in volta, a seconda del quadro, assumere il controllo dei pesci aiutandovi durante le fasi sott’acqua; oppure diventare un animaletto capace di arrampicarsi nelle zone inaccessibili liberandovi la via dagli ostacoli, o ancora prendere il controllo di robot o navicelle volanti.
Per evitare che il giocatore possa incorrere in un senso di frustrazione, tipico dei giochi a rompicapo, dove fondamentale è la coordinazione con l’ambiente, come nel precedente titolo è stato previsto un sistema di checkpoint all’inizio di ogni puzzle e nelle fasi intermedie. Dunque, non dovrete sudare le proverbiali sette camicie per completare lo stesso schema in un'unica sessione.
Per coloro che invece prediligono la fase esplorativa, come nel precedente, è presente un solo tipo di collezionabile, l’Ologramma segreto che mostra graffiti riferibili alla storia del pianeta Novo. In totale sparsi in aree segrete, saranno presenti 10 ologrammi.
Anche il comparto audio è davvero curato, tanto negli effetti quanto nella musica, a tal punto che in alcune circostanze mi ha ricordato quelle musiche epiche tipiche dei film. Tale caratteristica era già un elemento distintivo del primo titolo che qui è rimasto tale. Un vero e proprio capolavoro.
ACCESSIBILITA’ DI PLANET OF LANA 2
Nonostante il gioco nelle meccaniche sia particolarmente semplice, trattandosi di un side-scrolling, con puzzles da risolvere, l’attenzione all’accessibilità non viene messa in secondo piano.
Nel menù delle impostazioni troviamo una voce dedicata, all’interno della quale vi sono due opzioni inerenti l’interfaccia di gioco: Scala interfaccia e Interfaccia di gioco. Da un lato agendo sul parametro Scala interfaccia è possibile ingrandire o ridurre le indicazioni dei pulsanti che compaiono a schermo, nonché i fumetti che indicano le posizioni dei personaggi, quando escono dalla visuale di gioco.
Dall’altro lato agendo sull’opzione Interfaccia di gioco, è possibile decidere se si vuole vedere a schermo solo l’indicazione dei comandi (quando è presente la possibilità di eseguire un’interazione con il personaggio o l’ambiente circostante), oppure nessun suggerimento.
Di prim’acchito, sembrerebbe che le opzioni inerenti all’accessibilità siano limitate all’interfaccia, in realtà non è così. Nelle Impostazioni nel menù relativo ai comandi è possibile modificare in qualche misura i parametri dei comandi.
E’ possibile ad esempio, rimuovere la vibrazione oppure agire sull’intensità, regolando il feedback aptico.
Molto utile per quelle persone che hanno disabilità neurologiche alla colonna vertebrale che le rendono particolarmente sensibili alle vibrazioni (Ndr. io stesso soffro di tali disturbi e per ogni gioco, la prima cosa che faccio, è quella di accertarmi di ridurre al minimo o disabilitare la vibrazione).
Dando uno sguardo al menù relativo al comparto audio, notiamo che non esiste l’opzione per disabilitare i sottotitoli che sono presenti di default nel gioco.
Scelta dettata per lo più da motivazioni inerenti all’ambientazione del gioco. Per enfatizzare l’aspetto fiabesco gli sviluppatori hanno infatti inventato una lingua incomprensibile. Mentre Lana e Mui interagiscono con gesti, l’interazione tra i personaggi umani avviene con questa nuova forma verbale, che non necessita di essere sottotitolata.
I sottotitoli, quando ci sono, sono per lo più riservati alle fasi in cui interviene la voce narrante oppure allorquando compaiono istruzioni a video con descrizione dei comandi di gioco.
Dopo aver descritto il gioco facendo riferimento alle opzioni di accessibilità presenti, è necessario domandarsi se esse soddisfino le linee guida sull’accessibilità.
Per quanto concerne l’Accessibilità visiva, ritengo sia stato fatto un lavoro discreto.
In particolare le leve e gli oggetti con i quali è possibile interagire hanno un certo distacco dal colore degli elementi dello sfondo, mentre la leggibilità dell’interfaccia viene assicurata dalle opzioni di scalabilità che ho menzionato.
Per quanto concerne l’Accessibilità uditiva, è possibile regolare in maniera indipendente musica, effetti sonori, voci dei personaggi e volume generale.
L’Accessibilità Motoria riferita ai controlli è forse l’aspetto meno curato dagli sviluppatori; infatti, pur essendo presente la mappa dei tasti, essi non sono mappabili. Inoltre, nel gioco esistono meccanismi a tempo, che spingono il giocatore a muoversi velocemente, non controbilanciati da meccanismi di attenuazione di rallentamento ( c.d. Coyote Time).
Il lavoro del team di sviluppo in merito all’accessibilità in ogni comparto è stato in ogni caso egregio. Considerata la lunghezza del titolo, non mi sarei mai aspettato una tale cura, almeno nell’assicurare l’inclusione. Una menzione particolare la merita l’accessibilità visiva per quanto concerne la giocabilità e l’interfaccia a schermo.
ACCESSIBILITA’ 4/5
Encomiabile lo sforzo di voler dedicare uno spazio importante all’accessibilità.
Accessibilità Motoria 3/5
La più grande mancanza è forse dovuta al fatto che non sia presente la possibilità di mappare i tasti com’era per il primo capitolo. Nel gioco sono inoltre presenti enigmi da risolvere con una pressione rapida dei tasti, senza che siano previsti dei meccanismi di attenuazione per chi ha difficoltà.
Accessibilità Visiva 4/5
Gli sviluppatori hanno curato tale aspetto, dimostrando la volontà di ridurre gli ostacoli che possono pregiudicare le sessioni di gioco per gli ipovedenti e coloro che hanno in generale patologie oculari.
Accessibilità Auditiva 4/5
Pur non essendo presente un feedback visivo per ogni suono, in questo caso l’accessibilità viene garantita dall’aver offerto la possibilità per l’utente di regolare separatamente la musica, gli effetti sonori, il parlato ed il volume in generale.
VALUTAZIONE GENERALE DI Planet of Lana II
Il gioco si conferma un valido seguito, che consiglio tanto ai fan che hanno amato il primo quanto a coloro che adorano i puzzle platform. Si rivolge in particolare ad utenti che prediligono quei giochi che non portano ansia, quelle avventure da fare in assoluta tranquillità, fermandosi ad ammirare la cura nei dettagli. Se siete amanti dei panorami splendidamente realizzati e della natura in generale, in uno stile tipico che richiama le opere dello Studio Ghibli, questo gioco fa assolutamente per voi. Non fa per voi, se siete alla ricerca di puzzle platform d’azione, lasciate perdere. In definitiva, ogni aspetto che ha decretato il successo del precedente viene ripreso e migliorato. I fan del primo non rimarranno affatto delusi. Per tutti gli altri: “se avevate dei dubbi con il primo, ora non avete più scuse”.
‘’Screenshot Planet of Lana II © Wishfully Studios’’
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E anche questa volta un articolo dei tuoi, i migliori! Grazie marco
Bellissima recensione Marco, sempre il top!