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EASY DIDA 3 port: la “chiavetta” di didattica inclusiva con software libero

Nella scuola di oggi non manca la tecnologia: spesso mancano strumenti concreti, e condivisi, davvero utili nella routine quotidiana, senza costringere docenti e famiglie a installazioni complesse o a rincorrere mille app diverse.

In questo scenario si inserisce EASY DIDA 3 port: non è “un software” unico, ma una valigetta digitale portatile (da tenere su chiavetta USB) che raccoglie strumenti utili per una didattica più accessibile, flessibile e inclusiva.

Se lavori con BES/DSA, con alunni con fragilità cognitive o neurosensoriali, o semplicemente vuoi impostare attività più multicanale (testo–audio–immagini–mappe), EASY DIDA può diventare un alleato pratico.


Copertina in stile illustrazione: in alto la scritta grande “EASY DIDA 3 port” con un’icona di chiavetta USB; sotto, una classe inclusiva con bambini che usano laptop e tablet, una docente e uno studente in sedia a rotelle, con lavagna e materiali scolastici sullo sfondo.

Cos’è EASY DIDA 3 port


EASY DIDA 3 port è un pacchetto “pronto all’uso” di applicativi gratuiti (freeware e open source) pensati per la scuola: strumenti per creare materiali, adattare consegne, produrre contenuti, organizzare lo studio e lavorare con linguaggi diversi.

L’idea di fondo è semplice:

se docenti e studenti usano una suite comune di strumenti, semplice più facile lavorare insieme (a scuola e a casa), condividere materiali e ridurre barriere.

In più, l’impostazione “portatile” aiuta molto quando:

  • si lavora su PC diversi (laboratorio, aula, sostegno, casa)

  • non si hanno permessi di installazione

  • serve una dotazione pronta all’uso, senza perdere tempo


Perché è utile nella didattica inclusiva

EASY DIDA 3 port è interessante soprattutto per un motivo: sposta l’attenzione dagli esercizi già pronti alla costruzione della didattica.

Non nasce per essere un programma di rinforzo o un percorso guidato “chiuso”. Serve piuttosto a costruire attività accessibili che usano più canali, ad esempio:

  • trasformare un testo in un contenuto più leggibile e comprensibile

  • affiancare immagini, mappe, audio e schemi

  • permettere agli studenti di produrre elaborati alternativi (orale, visivo, multimediale)

  • sostenere autonomia e organizzazione


Cosa ci fai davvero in classe: 3 scenari pratici

1) Uno stesso obiettivo, strumenti diversi

Obiettivo: far dimostrare la comprensione senza bloccare chi fatica con lettura/scrittura.

Esempio:

  • una parte della classe consegna un testo scritto

  • un altro gruppo consegna una mappa

  • uno studente registra una spiegazione audio

  • qualcuno presenta una slide essenziale

Risultato: più studenti arrivano al traguardo, ognuno con un canale adatto.


2) Materiali più accessibili senza riscrivere tutto da zero

Obiettivo: alleggerire carico cognitivo e aumentare accesso al lessico.

Esempio:

  • prendi una consegna lunga

  • la spezzetti in passaggi

  • inserisci parole-chiave, esempi, immagini o un mini-glossario

  • aggiungi un supporto audio per chi ne beneficia

Risultato: la consegna diventa eseguibile senza abbassare il livello dell’attività.


3) Routine di autonomia: “so da dove parto e dove arrivo”

Obiettivo: ridurre ansia, aumentare prevedibilità e continuità.

Esempio (10–15 minuti):

  • check-list iniziale (cosa devo fare?)

  • organizzazione del materiale (mappa/indice/bozza)

  • produzione guidata (testo, audio o schema)

  • chiusura (cosa ho completato?)

Risultato: lo studente impara una struttura che può riutilizzare anche senza adulto accanto.


Scheda operativa – EASY DIDA 3 port a scuola

Area di intervento

  • didattica inclusiva (BES/DSA)

  • produzione di materiali accessibili

  • compiti multicanale e valutazione autentica

  • autonomia e organizzazione

Obiettivi educativi (esempi)

  • ridurre dispersione attentiva e sovraccarico

  • favorire accesso a lessico e consegne

  • aumentare partecipazione attiva

  • rendere condivisibili strumenti e materiali tra scuola e casa

Modalità d’uso consigliata

  • usa EASY DIDA come insieme di strumenti, non come lezione già pronta

  • introduci pochi strumenti alla volta (1–2 per periodo)

  • crea routine: stessa struttura, stessi passaggi, stessa logica

Accorgimento inclusivoLo strumento funziona davvero quando non resta confinato allo schermo: il digitale deve aiutare la partecipazione in classe (lavoro di gruppo, esposizione, confronto), non un’attività isolata “a parte”.


Punti di forza

  • Gratuito: non scarica costi sulle famiglie

  • Strumenti comuni: scuola e casa parlano la stessa lingua digitale

  • Portabilità: utile quando si cambia PC o aula

  • Approccio multicanale: testo + audio + immagini + mappe

  • Sostenibile: meno dipendenza da licenze, più continuità nel tempo


Limiti e attenzioni

Come ogni pacchetto di strumenti:

  • non fa miracoli e non sostituisce la progettazione didattica

  • richiede una fase iniziale di scelta: quali strumenti servono davvero alla tua classe?

  • serve un minimo di cura organizzativa (es. dove salvare file, come condividere, come mantenere la chiavetta aggiornata)

Il consiglio più utile è non provare tutto subito. Scegli 2–3 strumenti e costruisci un’abitudine.


Come capire se fa per te

EASY DIDA 3 port è una buona scelta se:

  • cerchi una base gratuita per lavorare su inclusione e accessibilità

  • lavori con BES/DSA e ti serve adattare materiali senza reinventare tutto

  • vuoi strumenti comuni per cooperare tra colleghi (e con le famiglie)

  • ti serve portabilità (PC diversi, laboratori, sostegno, casa)

Se invece cerchi un software “chiuso” con esercizi guidati già pronti, probabilmente ti serve un’altra tipologia di soluzione (esercitativa o specifica per abilità).


Conclusione

La domanda giusta non è “qual è il software migliore”.La domanda è: questi strumenti mi aiutano a far partecipare di più gli studenti, con meno barriere e più autonomia?

EASY DIDA 3 port, se usato con intenzionalità didattica, può diventare proprio questo: un insieme condiviso, gratuito e concreto di strumenti utili, che rende più facile costruire attività accessibili per tutti.


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Questo articolo non è sponsorizzato. I prodotti/progetti citati sono menzionati a fini informativi ed editoriali.


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2 commenti

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Edoardo
2 ore fa
Valutazione 5 stelle su 5.

Grazie per questo articolo, non conoscevo Easy Dida e devo dire che ha sicuramente delle potenzialità e posso applicarlo alla mia didattica. Se avete piacere vi terrò aggiornati. Grazie ancora!


Prof. Edoardo

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Prof. Anna
3 ore fa
Valutazione 5 stelle su 5.

Ho trovato questo articolo su Facebook sul gruppo Insegnanti 2.0 e volevo ringraziarvi per questa rubrica dedicata alla scuola, ho trovato molti spunti da utilizzare a scuola, grazie!

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