Scrivere e capire con i simboli: usare SymWriter a scuola
- Redazione ForAllWe

- 20 ore fa
- Tempo di lettura: 3 min

Come un software di scrittura simbolica può sostenere studenti con autismo, difficoltà linguistiche e BES nella scuola primaria e secondaria.
In molte classi gli studenti “sanno le cose”, ma si bloccano davanti a una consegna scritta.Il testo è troppo denso, le consegne poco chiare, la scrittura un ostacolo più che uno strumento. In questi casi, la semplificazione non basta. Serve un ponte tra parole, significato e comprensione.
Qui entra in gioco SymWriter, un software di scrittura simbolica pensato per l’inclusione.
Cos’è SymWriter
SymWriter è un software sviluppato da Widgit che permette di:
scrivere testi accompagnati automaticamente da simboli
adattare materiali scolastici
supportare la comprensione e la produzione scritta
Ogni parola digitata può essere associata a un simbolo Widgit, creando testi visivamente accessibili e personalizzabili.
A chi è particolarmente utile
SymWriter è indicato per:
studenti con disturbo dello spettro autistico
difficoltà di linguaggio e comunicazione
BES cognitivi
studenti con difficoltà di comprensione del testo
alunni che beneficiano della Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA)
È utilizzabile:
nella primaria
nella secondaria di primo grado
in classi inclusive con livelli molto eterogenei
Perché è uno strumento da sostegno (non solo “di CAA”)
SymWriter non è solo uno strumento compensativo. È uno strumento di accesso.
Permette allo studente di:
capire le consegne
seguire un testo comune alla classe
produrre contenuti scritti, anche semplici
partecipare senza essere escluso dal flusso didattico
Per il docente di sostegno significa mediare il linguaggio, non semplificarlo all’infinito.
Scheda operativa – SymWriter a scuola
Area di intervento
linguaggio
comprensione del testo
produzione scritta
comunicazione
Obiettivi educativi
sostenere la comprensione delle consegne
favorire l’espressione scritta
ridurre frustrazione e ritiro
aumentare partecipazione e autonomia
Modalità di utilizzo
adattamento di testi comuni (storia, scienze, geografia)
scrittura guidata (frasi, brevi testi, risposte)
costruzione di materiali visivi condivisi
Ruolo del docente di sostegno
selezionare il lessico chiave
decidere quando usare simboli (non sempre, non ovunque)
accompagnare il passaggio simboli → parole
Accorgimento inclusivo
I simboli non devono diventare una gabbia: vanno usati come supporto transitorio o mirato, non come sostituzione permanente del linguaggio.
Tre esempi concreti di uso in classe
1. Consegne accessibili
La consegna dell’esercizio viene riscritta in SymWriter:
testo breve
simboli chiave
struttura chiara
Lo studente lavora sullo stesso compito, non su uno diverso.
2. Produzione scritta guidata
Lo studente:
scrive frasi con supporto simbolico
rilegge
verbalizza con l’adulto
La scrittura diventa possibile, non evitata.
3. Materiali condivisi
Creazione di:
schemi
regole di classe
mappe visive
I materiali diventano accessibili a tutti, non solo “per l’alunno BES”.
SymWriter e inclusione vera
Usato bene, SymWriter:
non isola
non etichetta
non abbassa il livello
Ma apre l’accesso al contenuto, che è il vero obiettivo dell’inclusione.
Limiti da conoscere
richiede una scelta consapevole del lessico
non va usato in modo automatico su ogni testo
necessita di formazione minima del docente
Ma proprio per questo è uno strumento che cresce con il progetto educativo, non lo sostituisce.
Conclusione
L’inclusione non è rendere tutto più facile.È rendere tutto accessibile.
SymWriter permette di lavorare su linguaggio, comprensione e partecipazione senza separare, senza infantilizzare, senza rinunciare alla complessità.
Se il digitale deve essere uno strumento di equità, questo è uno degli esempi più concreti.
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