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Scrivere e capire con i simboli: usare SymWriter a scuola

Illustrazione digitale di un’aula scolastica inclusiva: due bambini e un’insegnante utilizzano un software con simboli su computer e tablet per supportare comunicazione, comprensione e apprendimento.

Come un software di scrittura simbolica può sostenere studenti con autismo, difficoltà linguistiche e BES nella scuola primaria e secondaria.

In molte classi gli studenti “sanno le cose”, ma si bloccano davanti a una consegna scritta.Il testo è troppo denso, le consegne poco chiare, la scrittura un ostacolo più che uno strumento. In questi casi, la semplificazione non basta. Serve un ponte tra parole, significato e comprensione.

Qui entra in gioco SymWriter, un software di scrittura simbolica pensato per l’inclusione.


Cos’è SymWriter


SymWriter è un software sviluppato da Widgit che permette di:

  • scrivere testi accompagnati automaticamente da simboli

  • adattare materiali scolastici

  • supportare la comprensione e la produzione scritta

Ogni parola digitata può essere associata a un simbolo Widgit, creando testi visivamente accessibili e personalizzabili.


A chi è particolarmente utile

SymWriter è indicato per:

  • studenti con disturbo dello spettro autistico

  • difficoltà di linguaggio e comunicazione

  • BES cognitivi

  • studenti con difficoltà di comprensione del testo

  • alunni che beneficiano della Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA)

È utilizzabile:

  • nella primaria

  • nella secondaria di primo grado

  • in classi inclusive con livelli molto eterogenei


Perché è uno strumento da sostegno (non solo “di CAA”)

SymWriter non è solo uno strumento compensativo. È uno strumento di accesso.

Permette allo studente di:

  • capire le consegne

  • seguire un testo comune alla classe

  • produrre contenuti scritti, anche semplici

  • partecipare senza essere escluso dal flusso didattico

Per il docente di sostegno significa mediare il linguaggio, non semplificarlo all’infinito.


Scheda operativa – SymWriter a scuola

Area di intervento

  • linguaggio

  • comprensione del testo

  • produzione scritta

  • comunicazione

Obiettivi educativi

  • sostenere la comprensione delle consegne

  • favorire l’espressione scritta

  • ridurre frustrazione e ritiro

  • aumentare partecipazione e autonomia

Modalità di utilizzo

  • adattamento di testi comuni (storia, scienze, geografia)

  • scrittura guidata (frasi, brevi testi, risposte)

  • costruzione di materiali visivi condivisi

Ruolo del docente di sostegno

  • selezionare il lessico chiave

  • decidere quando usare simboli (non sempre, non ovunque)

  • accompagnare il passaggio simboli → parole

Accorgimento inclusivo

I simboli non devono diventare una gabbia: vanno usati come supporto transitorio o mirato, non come sostituzione permanente del linguaggio.


Tre esempi concreti di uso in classe

1. Consegne accessibili

La consegna dell’esercizio viene riscritta in SymWriter:

  • testo breve

  • simboli chiave

  • struttura chiara

Lo studente lavora sullo stesso compito, non su uno diverso.


2. Produzione scritta guidata

Lo studente:

  • scrive frasi con supporto simbolico

  • rilegge

  • verbalizza con l’adulto

La scrittura diventa possibile, non evitata.


3. Materiali condivisi

Creazione di:

  • schemi

  • regole di classe

  • mappe visive

I materiali diventano accessibili a tutti, non solo “per l’alunno BES”.


SymWriter e inclusione vera

Usato bene, SymWriter:

  • non isola

  • non etichetta

  • non abbassa il livello

Ma apre l’accesso al contenuto, che è il vero obiettivo dell’inclusione.


Limiti da conoscere

  • richiede una scelta consapevole del lessico

  • non va usato in modo automatico su ogni testo

  • necessita di formazione minima del docente

Ma proprio per questo è uno strumento che cresce con il progetto educativo, non lo sostituisce.


Conclusione

L’inclusione non è rendere tutto più facile.È rendere tutto accessibile.

SymWriter permette di lavorare su linguaggio, comprensione e partecipazione senza separare, senza infantilizzare, senza rinunciare alla complessità.

Se il digitale deve essere uno strumento di equità, questo è uno degli esempi più concreti.



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