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GECO BES: Un software operativo per il docente di sostegno

Logo “GECO” con lettere arrotondate multicolori (blu, giallo, rosso, verde). Sotto, un geco stilizzato verde al centro di un grande anello circolare a segmenti colorati.
‘’Screenshot, © anastasis.it‘’

Nella scuola di oggi il problema raramente è la mancanza di strumenti digitali. Tablet, software e piattaforme sono ormai presenti in molte classi.Il problema è trovare strumenti che funzionino davvero nella quotidianità della classe, senza richiedere ore di preparazione o competenze tecniche avanzate.

Per un insegnante di sostegno questo significa una cosa molto concreta:

avere a disposizione strumenti già strutturati, utilizzabili subito, che aiutino lo studente a lavorare sulle abilità di base e sull’autonomia, senza isolarlo dal gruppo classe né trasformare ogni attività in un caso a sé.

In questo contesto si inserisce GECO BES, una soluzione digitale pensata per studenti con DSA e altri Bisogni Educativi Speciali e per i docenti che li accompagnano nel lavoro quotidiano a scuola.



Cos’è GECO BES (in parole semplici)

GECO è un software compensativo sviluppato da Anastasis, pensato principalmente per la scuola primaria e per i primi apprendimenti. Nasce per supportare lettura, scrittura e organizzazione dello studio attraverso attività guidate e progressive.


La versione GECO BES è specifica per le scuole e comprende:


  • il software GECO

  • una Libreria Risorse BES con materiali pronti

  • l’app GECO Attività, che permette di svolgere le attività in modo guidato e immediato


In pratica, non si tratta solo di “un programma”, ma di un sistema di lavoro integrato che unisce strumenti digitali e contenuti educativi già progettati per l’uso didattico.



Perché può essere utile al docente di sostegno

GECO BES risponde a una difficoltà molto diffusa: trasformare gli strumenti compensativi in routine educative stabili, e non in attività occasionali usate solo in emergenza.


È particolarmente utile quando:

  • lo studente fatica negli automatismi di base (lettura, scrittura, comprensione, organizzazione)

  • è necessario ridurre il carico cognitivo delle consegne

  • si vuole lavorare sull’autonomia nello studio, anche in modo graduale

  • il docente di sostegno ha bisogno di materiali pronti, adattabili e osservabili


Il valore aggiunto sta nella struttura: GECO non chiede all’insegnante di “inventare tutto”, ma di scegliere, dosare e accompagnare, mantenendo il controllo del percorso educativo.



Ambiti di utilizzo a scuola

GECO BES può essere inserito in diversi momenti della giornata scolastica, senza stravolgere l’organizzazione della classe:


  • attività individualizzate durante il lavoro in piccolo gruppo

  • studio guidato in compresenza

  • rinforzo delle abilità di base

  • preparazione a compiti o verifiche

  • momenti di rielaborazione e consolidamento


È particolarmente efficace quando viene usato con regolarità, anche per brevi sessioni,  perché consente allo studente di riconoscere una struttura prevedibile e familiare.



Scheda operativa – GECO BES per il sostegno

Area di intervento

  • apprendimenti di base

  • studio guidato

  • organizzazione e autonomia


Obiettivi educativi (esempi)

  • ridurre la dispersione attentiva

  • sostenere la comprensione delle consegne

  • favorire la continuità e la prevedibilità

  • rinforzare l’autonomia operativa


Modalità di utilizzo consigliata

  • sessioni brevi (10–20 minuti)

  • inserimento in routine fisse (stesso momento, stessa struttura)

  • alternanza tra attività digitale e rielaborazione analogica (orale, scritta, grafica)


Ruolo del docente di sostegno

  • selezionare poche attività alla volta, coerenti con gli obiettivi

  • mediare l’esperienza digitale collegandola a situazioni reali di classe

  • osservare i cambiamenti (tempi, autonomia, partecipazione)


Accorgimento inclusivo

Lo strumento funziona davvero quando non resta confinato allo schermo: l’attività digitale deve preparare, facilitare o sostenere una partecipazione reale alla vita della classe, non sostituirla.



Tre esempi pratici di utilizzo in classe

1. Routine di avvio: “mi preparo a lavorare”

All’inizio della mattinata o di una lezione:

  • breve attività strutturata

  • anticipazione dell’obiettivo

  • verbalizzazione guidata


Perché funziona:riduce l’ansia, aumenta la prevedibilità e aiuta lo studente a “entrare nel compito” con maggiore sicurezza.



2. Studio guidato: “un passo alla volta”

Durante lo studio:

  • attività su GECO

  • pausa breve

  • riformulazione orale o visiva di ciò che è stato fatto


Perché funziona:trasforma l’esercizio in apprendimento e aiuta a consolidare, riducendo la sensazione di sovraccarico.



3. Dal digitale alla classe: “lo spiego io”

Lo studente prepara un contenuto con il supporto del software e poi:

  • lo racconta a un compagno

  • lo espone al piccolo gruppo

  • lo restituisce con una mappa o uno schema


Perché funziona:favorisce partecipazione, autostima e generalizzazione, spostando il focus dal mezzo alla competenza.



GECO BES e progettazione educativa

GECO BES può essere inserito:

  • negli obiettivi del PEI

  • nella documentazione delle strategie compensative

  • nelle osservazioni sul livello di autonomia e partecipazione


Non sostituisce la relazione educativa, ma può alleggerire il carico operativo del docente e rendere più visibili i progressi nel tempo.



Limiti e attenzioni da considerare

Come ogni strumento digitale:

  • non è una soluzione “automatica” o risolutiva

  • richiede una regia educativa chiara

  • va integrato con attività analogiche e sociali


Inoltre:

  • il software è pensato soprattutto per la primaria e per i primi apprendimenti

  • è necessario verificare compatibilità tecnica e modalità di licenza a livello di istituto



Come capire se è lo strumento giusto per te

Prima di adottarlo, chiediti:

  • ho bisogno di materiali strutturati e pronti all’uso , da inserire nella pratica quotidiana ?

  • posso inserirlo in routine stabili, riconoscibili per lo studente ?

  • riesco a collegarlo a obiettivi educativi chiari e osservabili ?

  • posso osservare e documentare i cambiamenti nel tempo ?


Se la risposta è “sì” alla maggior parte di queste domande, GECO BES  un alleato concreto nel lavoro quotidiano, soprattutto nei contesti in cui la continuità è una sfida.



Conclusione

La domanda non è: qual è il software migliore.

La domanda è: questo strumento mi aiuta a far partecipare di più lo studente, con meno fatica e più autonomia?


Quando viene usato con intenzionalità educativa, GECO BES può diventare questo:

un supporto concreto che riduce le barriere e rende il digitale un ponte verso l’inclusione, non una via di fuga dalla classe.


Scopri GECO BES sul sito ufficiale di: Anastasis


Questo articolo non è sponsorizzato. I prodotti citati sono menzionati a fini informativi ed editoriali.

2 commenti

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Rosalba
17 ore fa
Valutazione 5 stelle su 5.

Ho trovato il vostro Blog da un gruppo su Facebook e devo dire che non conoscevo questo programma che approfondirò sicuramente. Complimenti per la rubrica dedicata alla scuola inclusiva e digitale.

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Prof Artemio
18 ore fa
Valutazione 5 stelle su 5.

Grazie per questo articolo, vi seguo da diverso tempo e trovo sempre dell' ottimo materiale per le mie lezioni. Continuate così, avete un buon potenziale!

Artemio

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