PEI e PDP in digitale senza impazzire: piattaforme, criteri di scelta e un flusso di lavoro che funziona davvero
- Redazione ForAllWe

- 5 ore fa
- Tempo di lettura: 4 min
Nelle scuole il problema non è più “mancano gli strumenti”. È scegliere quelli giusti e usarli in modo coerente, senza trasformare PEI (Piano Educativo Individualizzato) e PDP (Piano Didattico Personalizzato) in un puzzle di file sparsi, versioni diverse, firme mancanti e chat infinite. Il digitale ha moltiplicato le possibilità. Non sempre ha semplificato il lavoro.
Per chi lavora sul sostegno, la domanda pratica è questa:
Quale software (o piattaforma) mi aiuta a costruire un PEI/PDP utile, condivisibile e aggiornabile, senza rubare tempo alla didattica?
E soprattutto: mi aiuta a pensare meglio o solo a compilare più velocemente?
In questo articolo ti proponiamo un approccio “ForAllWe style”: pochi concetti chiave, checklist, confronto ragionato e un workflow replicabile.

Prima regola: la piattaforma non “fa” l’inclusione (ma può farla fallire)
Un buon digitale non è quello con più funzioni.È quello che ti permette di:
scrivere meglio (domande guidate, struttura chiara, meno dimenticanze)
lavorare in team (curricolari, sostegno, famiglia, specialisti)
tenere traccia (osservazioni, revisioni, allegati)
portare tutto nella pratica (obiettivi osservabili, routine, strumenti davvero usati)
Se lo strumento complica queste cose, ti farà perdere tempo e - spesso - renderà i documenti meno utili.
Cosa deve avere un software “da sostegno” per PEI e PDP
Checklist essenziale (da usare prima di scegliere)
Spunta mentalmente. Se mancano più di 2 voci, valuta bene.
Compilazione guidata (domande/step): riduce errori e “buchi” nella stesura
ICF/ICF-CY integrato (per PEI su base ICF): utile per non restare nel generico
Collaborazione: accessi e ruoli (chi vede cosa, chi modifica cosa)
Esportazione: PDF/Word e archiviazione ordinata (anno scolastico, alunno, versione)
Gestione allegati: relazioni, griglie di osservazione, verifiche adattate
Storico e revisioni: “cosa è cambiato” e quando
Privacy & gestione accessi: soprattutto se entrano in gioco più figure
4 soluzioni (diverse) che trovi già usate nelle scuole
Qui non cerchiamo “la migliore in assoluto”, ma la più adatta al tuo contesto.
1) COSMI ICF (PEI) e COSMI PDP (PDP)
Se la tua scuola lavora già con COSMI, il vantaggio è evidente: un sistema dedicato per PEI su base ICF e un ambiente parallelo per PDP. COSMI ICF nasce proprio come piattaforma online per la redazione del PEI in ottica ICF.
Quando ha senso
scuola che vuole standardizzare il processo
bisogno forte di uniformità tra classi/team
gestione istituzionale e “ufficiale” dei documenti
Attenzione a
curva di adozione (tutti devono usarlo, non solo il sostegno)
2) SOFIA ICF (Erickson) – compilazione guidata
SOFIA punta su un’idea molto concreta: ti accompagna con domande e collega le risposte a una tassonomia ampia (con riferimenti ICF-CY consultabili dentro la piattaforma).
Quando ha senso
team che ha bisogno di una guida per scrivere in modo più “solido”
docenti che vogliono ridurre il rischio di PEI descrittivi ma poco operativi
contesti dove serve “struttura” per non perdersi
Attenzione a
non delegare alla piattaforma la parte educativa: le scelte restano tue
3) Sostegno PRO+ (PEI, PDP, PAI)
È presentato come sistema di gestione per PEI/PDP/PAI con supporto anche tramite AI.
Quando ha senso
scuola che vuole un unico contenitore per più documenti
necessità di organizzazione e standardizzazione su più piani (non solo PEI)
Attenzione a
chiarire bene il perimetro: cosa viene “automatizzato” e cosa resta responsabilità del team (soprattutto su testi sensibili e decisioni didattiche)
4) (Complementare ai documenti) GECO BES per portare la progettazione nella routine
Non è una piattaforma per scrivere PEI/PDP, ma è utile citarla qui perché risolve un problema reale: passare dal documento alla quotidianità, con attività e materiali pronti (software + libreria risorse).
Quando ha senso
primaria / primi apprendimenti
bisogno di routine strutturate e attività osservabili
necessità di “materiali pronti” adattabili senza reinventare tutto
Mini-confronto rapido (per scegliere senza perdere giornate)
Se ti serve… | Potresti guardare prima… | Perché |
PEI su base ICF “istituzionale” e standardizzato | COSMI ICF | È pensato proprio per PEI in ottica ICF |
Compilazione guidata con domande e struttura forte | SOFIA ICF | Riduce dimenticanze e supporta la stesura |
Un contenitore unico per più documenti (PEI/PDP/PAI) | Sostegno PRO+ | Approccio gestionale “all-in-one” |
Trasformare obiettivi in attività quotidiane (non solo carta) | Materiali e attività pronti, osservabili |
Un flusso di lavoro “anti-caos” (copiabile da domani)
Qui il punto non è quale piattaforma scegli, ma come la usi.
Step 1 - 20 minuti di osservazione “mirata” (prima di scrivere)
Raccogli solo ciò che serve a rendere il piano operativo:
cosa funziona (contesti, compiti, mediatori)
cosa manda in crisi (carico cognitivo, tempi, consegne)
quali barriere ambientali ci sono (rumore, transizioni, testi, valutazione)
Se non hai questi dati, qualsiasi piattaforma produrrà un documento “bello” ma poco utile.
Step 2 - Bozza “a obiettivi osservabili”
Per ogni area, scrivi obiettivi che si possano vedere:
“partecipa” → come? per quanto? in quale attività?
“migliora l’autonomia” → su cosa? con quale supporto? con quale criterio?
Step 3 - Strategie e strumenti che userai davvero
Qui è dove spesso crolla tutto: si elencano strumenti perfetti che poi non entrano mai in routine.
Scegline pochi, ma stabili:
1–2 strumenti compensativi reali
1 modalità di consegna adattata costante
1 routine di supporto (anticipazioni, agenda, check-list…)
Step 4 - Condivisione con il team (e micro-accordi)
Non chiedere “ok?” generico. Chiedi:
chi fa cosa
quando si rivede
quali segnali osserviamo per capire se funziona
Step 5 - Revisione breve ma frequente
Meglio 4 micro-revisioni da 10 minuti che una maratona di 3 ore a fine quadrimestre.
Errori comuni (e come evitarli)
Troppi strumenti → scegline pochi e usali sempre
Obiettivi non misurabili → rendili osservabili (criterio + contesto)
Documento scritto da una sola persona → anche 15 minuti di confronto migliorano tutto
Digitale = copia/incolla → la piattaforma deve aiutarti a “pensare”, non solo a compilare
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Generalmente non partecipo a blog o forum, ma ci tengo particolarmente a ringraziarvi per questa e altre guide che mettete online a disposizione di noi insegnanti. Complimenti e grazie !