Abbiamo provato l'Early Access di Torment Hexus il roguelike accessibile anche a chi ha una disabilità visiva

Rendere accessibile un gioco strategico a chi ha una disabilità visiva significa capire come veicolare moltissime informazioni in modo sintetico, semplice e utile. Per vincere bisogna tenere sotto controllo le posizioni dei nemici, gli effetti attivi, gli ostacoli e le caratteristiche dell’ambiente, senza poter contare sulla visione d’insieme che offre il colpo d’occhio. Anche rendere accessibile un gioco alla Candy Crush è una questione di informazioni, si deve trovare un modo alternativo per analizzare una griglia basata su forme e colori e individuare combinazioni che normalmente si riconoscono a vista. Ebbene, oggi vi presentiamo un early access che non solo ha accettato entrambe le sfide, ma che le sta sviluppando davvero bene.
Torment Hexus di TMA Games LLC è un roguelike ambientato in un futuro cyberpunk dominato dalle megacorporazioni, in cui alla tecnologia si affianca una magia che mischia elementi classici come acqua e fuoco a scuole legate alla musica, all'informatica, ai graffiti e persino alla burocrazia. In questo universo ipercapitalistico, interpreteremo Iggy, una giovane maga che decide di ribellarsi alla corporazione per cui lavora e scalarne la torre, sconfiggendo i propri superiori umani e robotici fino ad eliminare il proprio capo.

Il gameplay
La particolarità di questo roguelike è che i combattimenti prevedono di giocare a due giochi contemporaneamente. Sullo schermo avremo nello stesso momento uno scontro tattico su una mappa a caselle e una griglia match-3 sulla quale combiniamo gemme per generare mana. Le due board s'influenzano l'un l'altra: sulla griglia del match 3, possiamo combinare solo le gemme nella zona centrale e, quando ci muoviamo sul campo di battaglia, facciamo scorrere la griglia nelle 4 direzioni cardinali, con il risultato che alcune gemme escono dalla zona a nostra disposizione e altre vi entrano, cambiando le combinazioni che possiamo creare. Questo vuol dire che una mossa fatta per schivare un nemico può togliere dalla griglia le gemme che ci servivano, mentre quella per ottenere il mana che vogliamo potrebbe portarci in una pessima posizione.
Una meccanica piacevolmente insidiosa, soprattutto se si tiene conto del fatto che le magie interagiscono tra di loro con effetti che scoprirete man mano. Lanciare una magia di acqua sopra una di fuoco non è come lanciarne una di fuoco sopra una d'acqua. In più, le diverse scuole di magie modificano costantemente il campo di battaglia, nelle nostre partite, abbiamo creato bufere che danneggiavano chiunque ci passasse in mezzo e zone influenzate dalla propaganda. E i combattimenti sono generati proceduralmente, togliendoci la possibilità di riprovare la stessa sfida dopo essere morti.
Le informazioni da tenere a mente, insomma, sono tante. Bisogna calcolare in anticipo quali combo di magie abbiamo intenzione di attivare, dove vogliamo portare i nemici e quanto mana ci servirà per riuscirci. E, se si ha una disabilità visiva, il carico aumenta, perché si deve fare tutto senza il supporto di qualcosa di concreto che possiamo toccare.

L'accessibilità visiva in un roguelike
Il team di sviluppo su questo aspetto, però, sta lavorando davvero alla grande. Tutti gli status attivi su di noi e sui nemici vengono letti dallo screen reader, insieme alla loro descrizione e agli effetti che avranno. Possiamo esplorare il campo di battaglia casella per casella, ottenerne con un tasto la descrizione completa oppure scorrere direttamente le posizioni dei nemici, di cui ci vengono sempre annunciate le caratteristiche e i possibili attacchi, con tanto di caselle che andranno a colpire. Quando lanciamo una magia, una funzione chiamata targeting preview ci permette di conoscere in anticipo le zone e i bersagli che raggiungeremmo, aiutandoci a capire dove indirizzarla e alleggerendo anche il carico cognitivo. La griglia match-3 è ugualmente esplorabile casella per casella, e quando spostiamo una gemma, lo screen reader ci dice con quale la stiamo scambiando e se stiamo creando un tris.
L’accessibilità va ben oltre lo screen reader. Magie, effetti e nemici hanno suoni distinti, aiutandoci a capire cosa succede. I comandi sono rimappabili e sono supportati tastiera, mouse e controller. È possibile regolare la luminosità, cambiare in modo indipendente il volume di musica, ambiente e suoni e possiamo sostituire alcuni degli effetti grafici più intensi con versioni più contenute. In più, un combat log permette di rileggere passo per passo quello che è successo durante lo scontro, alleggerendo il peso menomico e permettendoci di rivedere l'impatto che ha avuto ogni mossa.
Ovviamente, l'accessibilità è ancora in early access, proprio come il gioco. Se alcune scuole di magia devono ancora essere sviluppate al meglio, alcune informazioni sono per ora macchinose da ottenere, come ad esempio non esiste un tasto per controllare al volo dove si trovano gli elementi dello scenario che potrebbero proteggerci o gli incantesimi attive sul campo di battaglia, e, per ora, l’unico modo per capire quali nuove gemme ci porterà uno spostamento è ascoltare un lungo elenco che comprende sia quelle già disponibili sia quelle che potremmo ottenere.

Noi, però, consigliamo di giocarci comunque e, anzi, di mandare suggerimenti al team. Lo sviluppo sta procedendo anche attraverso il feedback di chi gioca, quindi è il momento perfetto per contribuire. In più, il gioco è veramente divertente già adesso. Le combo tra le magie rendono ogni scontro vario e dinamico. I campi di battaglia sono piccoli e pericolosi, si ha sempre la sensazione di giocare in un ambiente vivo, e gli eventi che s'incontrano tra i combattimenti modificano concretamente le run, così come le reliquie che si ottengono come ricompense. Aggiungete la possibilità di potenziare i vostri incantesimi, di sbloccare nuovi oggetti e scuole magiche tra una giocata e l'altra e una buona lista di achievements, e avrete ore e ore di rigiocabilità.
Un roguelike come non ne vedevamo da tempo, perfetto per gli appassionati e che mette subito alla prova la pazienza di chi sta muovendo i suoi primi passi. Attendiamo con ansia la versione finale.




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