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Assassin's Creed Black Flag Resynced: cosa aspettarsi dall'accessibilità


Quando Assassin's Creed IV: Black Flag debuttò nel 2013, conquistò milioni di giocatori grazie al perfetto equilibrio tra esplorazione, combattimenti navali e libertà d'azione nei Caraibi. Oltre dieci anni dopo, è pronto a riportare in vita l'avventura di Edward Kenway con una veste tecnica completamente rinnovata e, soprattutto, con un'importante evoluzione sul fronte dell'accessibilità, frutto dell'esperienza maturata da Ubisoft negli ultimi anni.


In arrivo il 9 luglio su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC tramite Ubisoft Store, Steam ed Epic Games Store, il remake non si limita ad aggiornare grafica e comparto tecnico. Il team ha colto l'occasione per integrare numerose funzionalità moderne dedicate all'accessibilità, molte delle quali derivano dall'esperienza accumulata con gli ultimi capitoli della serie Assassin's Creed.


Dietro questo lavoro ci sono Jonathan Bedard, Director of User Experience del progetto, e Maksym Smolynets, Game Designer, che hanno raccontato come sia cambiato il modo di sviluppare videogiochi rispetto al 2013.



"Per noi l'approccio è stato portare un classico amato da milioni di persone agli standard Ubisoft del 2026, che sono stati plasmati e raffinati nel corso di molti anni dai nostri team e dai nostri giochi."


Un remake che guarda al futuro

L'obiettivo non era reinventare Black Flag, ma preservarne l'identità, aggiornando al tempo stesso tutti quei sistemi che oggi fanno parte degli standard produttivi di Ubisoft. Negli ultimi dieci anni l'accessibilità è passata dall'essere una caratteristica presente soltanto in alcune produzioni a diventare una componente sempre più centrale nello sviluppo dei videogiochi. Funzioni come la rimappatura completa dei controlli, sistemi avanzati di sottotitolazione e opzioni dedicate ai giocatori con disabilità visive fanno ormai parte della progettazione di molti titoli AAA.


Secondo Bedard, questa evoluzione è stata possibile anche grazie al confronto continuo tra gli studi di sviluppo.


"Come sviluppatori ci siamo spinti continuamente a vicenda, sia all'interno di Ubisoft che nell'industria più ampia, in uno spirito di competizione amichevole che alla fine beneficia tutti, e soprattutto i giocatori."


Lavorare su un remake ha però comportato sfide molto diverse rispetto alla realizzazione di un titolo completamente nuovo. Black Flag nacque infatti in un periodo in cui molte delle funzionalità oggi considerate essenziali erano ancora poco diffuse, rendendo necessario un lavoro di adattamento particolarmente approfondito.


Bedard spiega che gli strumenti e i processi di sviluppo utilizzati oggi hanno reso possibile integrare questi sistemi con molta più efficienza rispetto al passato.


"Il modo in cui realizziamo i giochi oggi ci ha permesso di costruire su di esso in modo molto più efficace."



Come nasce il nuovo Black Flag

Grazie agli strumenti sviluppati negli ultimi anni, funzionalità come la rimappatura dei controlli, le opzioni dedicate ai giocatori daltonici, i sottotitoli avanzati e numerosi altri sistemi sono stati integrati seguendo standard ormai consolidati all'interno di Ubisoft. Un ruolo importante è stato svolto anche da Ubisoft Kyiv, con Maksym Smolynets che ha raccontato come il team abbia accumulato una lunga esperienza nello sviluppo di sistemi di accessibilità per Assassin's Creed e per numerosi altri giochi della compagnia.


L'obiettivo di Black Flag Resynced non era semplicemente riproporre le funzionalità viste nei capitoli più recenti della saga, ma migliorarle ulteriormente, ampliando il livello di personalizzazione e sfruttando un framework costruito attraverso anni di esperienza e continui perfezionamenti. Grazie a questo lavoro il team è riuscito a intervenire praticamente su ogni aspetto dell'esperienza di gioco, rendendo il remake molto più flessibile rispetto all'edizione originale senza alterarne l'identità.


L'accessibilità al centro del remake

Ma cosa cambia concretamente una volta preso il controller? La risposta è una lunga serie di interventi che interessano praticamente ogni aspetto dell'esperienza di gioco. Dall'interfaccia al combattimento, passando per l'esplorazione, la navigazione e le opzioni dedicate all'accessibilità motoria, Ubisoft ha aggiornato Black Flag con l'obiettivo di permettere a un numero sempre maggiore di persone di vivere l'avventura di Edward Kenway.



Tra le novità più evidenti ci sono sottotitoli completamente riprogettati, con caratteri più grandi, una migliore leggibilità e numerose opzioni di personalizzazione. Anche le modalità dedicate ai giocatori daltonici sono state ampliate e ora intervengono su elementi fondamentali del gameplay, come gli indicatori degli attacchi nemici e gli effetti visivi della Visione dell'Aquila. Parallelamente, la rimappatura dei controlli offre molta più libertà rispetto all'edizione originale, consentendo di adattare l'esperienza alle proprie esigenze.


Ubisoft ha inoltre ampliato la funzione Audio Glossary, esteso le possibilità di personalizzazione dell'HUD e migliorato la funzione Narration, che ora può leggere un numero ancora maggiore di elementi dell'interfaccia e permette anche di regolare la velocità della lettura.


Una delle funzionalità richieste più frequentemente dalla community riguarda il motion sickness. Per questo motivo è stato introdotto un punto centrale personalizzabile da mantenere costantemente sullo schermo, pensato per aiutare i giocatori più sensibili ai movimenti della telecamera.


"È una funzionalità relativamente piccola, ma è stata richiesta da moltissimi giocatori e può fare una differenza enorme per chi soffre di motion sickness."


Più opzioni, meno barriere

Ma le novità non si fermano all'interfaccia, visto che anche il gameplay è stato reso più flessibile grazie a un ampio ventaglio di opzioni dedicate alla difficoltà. Sarà infatti possibile regolare separatamente il livello di sfida dei combattimenti navali, degli scontri a terra, delle attività secondarie e delle sezioni stealth. Anche le missioni di pedinamento e inseguimento sono state riviste per risultare meno punitive, riducendo il rischio di desincronizzazione dovuto a piccoli errori.



Particolare attenzione è stata dedicata anche alle celebri sezioni subacquee, spesso considerate tra i momenti più impegnativi dell'avventura originale. I giocatori potranno renderle meno stressanti utilizzando oggetti che aumentano salute e autonomia sott'acqua oppure, per chi lo desidera, disattivando completamente sia il limite di ossigeno sia gli attacchi degli squali.


L'esplorazione è stata aggiornata con Pathfinder, un nuovo sistema di navigazione che può essere attivato sia sulla terraferma sia durante la navigazione. Il sistema traccia automaticamente il percorso verso l'obiettivo selezionato, mentre il Jackdaw può seguirlo grazie a una nuova funzione di autopilota. Debutta inoltre una nuova opzione di viaggio rapido via nave, utilizzabile direttamente in mare aperto senza dover raggiungere preventivamente un porto, rendendo gli spostamenti più rapidi e meno macchinosi rispetto al gioco originale.


Navigazione ed esplorazione senza attriti

Anche la mappa eredita diverse funzionalità introdotte nei capitoli più recenti della serie. Il sistema rende più semplice individuare missioni e punti di interesse, mentre la funzione Observe è stata aggiornata per facilitare la raccolta delle informazioni ambientali. Persino azioni come l'attracco e il saccheggio navale richiedono oggi una precisione inferiore rispetto al passato.


Tra le novità più interessanti c'è anche la possibilità di saltare completamente i Quick Time Event, eliminando una delle meccaniche che più spesso rappresentavano un ostacolo per alcuni giocatori. Il combattimento introduce inoltre nuovi strumenti per adattare ulteriormente l'esperienza. Sarà possibile curarsi durante gli scontri utilizzando rimedi recuperabili o acquistabili nel corso dell'avventura. L'assistenza alla mira potrà essere impostata su quattro livelli differenti — disattivata, leggera, moderata o completa — mentre chi preferisce un'esperienza meno cruenta potrà disabilitare completamente sangue e violenza grafica.



Grande attenzione è stata dedicata anche all'accessibilità visiva. Gli indicatori sono stati resi più leggibili e configurabili, mentre il nuovo sistema di sottotitoli include il nome dei personaggi, la direzione della voce, descrizioni degli effetti sonori, dimensioni regolabili del testo e pannelli di sfondo completamente personalizzabili. Sul fronte dell'accessibilità motoria, Black Flag Resynced supporta la rimappatura completa di tastiera e controller, preset alternativi, opzioni hold/toggle per numerose azioni, regolazione della sensibilità degli input e configurazioni dedicate al gioco con una sola mano.


Grazie a queste possibilità di personalizzazione e al supporto offerto dalle rispettive piattaforme, il titolo può essere giocato anche con dispositivi come Xbox Adaptive Controller e Access Controller per PlayStation 5, ampliando ulteriormente le opzioni disponibili per i giocatori con esigenze di accessibilità. Anche il comparto audio riceve numerosi miglioramenti. Oltre alla funzione Narration, che può leggere l'interfaccia, i testi presenti nel mondo di gioco e i sottotitoli, sarà possibile gestire separatamente musica, dialoghi ed effetti sonori. Le indicazioni potranno essere comunicate anche attraverso segnali audio, mentre l'Audio Glossary permetterà di consultare rapidamente numerose informazioni senza dover necessariamente leggere lo schermo.


Il futuro dei remake passa da qui

Nel complesso, il remake non si limita quindi a rinnovare il comparto tecnico di Assassin's Creed IV: Black Flag, ma interviene in profondità su molti dei sistemi che oggi contribuiscono a rendere un videogioco più accessibile, flessibile e personalizzabile.


Per Maksym Smolynets, il risultato finale non si misura in una singola funzionalità, ma nell'insieme di tutti i miglioramenti introdotti rispetto all'edizione originale.


"Oltre a portare una vasta gamma di funzionalità dai recenti titoli di Assassin's Creed, siamo stati in grado di migliorarle."


Anche Jonathan Bedard guarda al progetto con particolare soddisfazione, soprattutto per la possibilità di permettere a un pubblico più ampio di scoprire — o riscoprire — uno dei capitoli più apprezzati dell'intera saga.


"Sono orgoglioso che possiamo riportare uno dei miei giochi preferiti sia ai nuovi giocatori sia ai fan di lunga data, allineandolo agli standard di accessibilità di oggi. Questo permetterà a più persone di scoprire, o riscoprire, questo classico, comprese quelle che in passato potrebbero non aver potuto goderselo appieno."


Le dichiarazioni dei due sviluppatori mostrano quanto sia cambiato l'approccio dell'industria negli ultimi dieci anni. Se nel 2013 molte delle opzioni oggi considerate fondamentali erano ancora poco diffuse, oggi l'accessibilità è diventata parte integrante dello sviluppo di un videogioco, influenzando il design fin dalle prime fasi della progettazione.


Nel caso di Assassin's Creed Black Flag Resynced, Ubisoft ha sfruttato l'occasione del remake per portare uno dei capitoli più amati della saga agli standard moderni, applicando l'esperienza maturata con i titoli più recenti e il lavoro svolto dai diversi team della compagnia. Un altro elemento che emerge con forza è il rapporto costante con la community, poiché molte delle funzionalità introdotte derivano dai feedback raccolti negli anni, con l'obiettivo di migliorare progressivamente ogni nuovo capitolo e, quando possibile, trasferire queste soluzioni anche ai remake dei classici.


Secondo Bedard, anche il confronto continuo tra gli studi di sviluppo ha contribuito a questa evoluzione. Le innovazioni introdotte da un team finiscono spesso per diventare un punto di riferimento per l'intera industria, alimentando un circolo virtuoso che porta benefici ai giocatori indipendentemente dalla software house che le realizza.


In questo senso, Assassin's Creed Black Flag Resynced rappresenta un esempio di come sia possibile modernizzare un grande classico senza snaturarne l'identità. L'obiettivo non è cambiare ciò che ha reso memorabile l'avventura di Edward Kenway, ma offrire a un numero sempre maggiore di persone gli strumenti per viverla nelle condizioni più adatte alle proprie esigenze.



Il ritorno di Assassin's Creed Black Flag Resynced, in uscita il 9 luglio, non rappresenta quindi soltanto un aggiornamento tecnico di uno dei capitoli più amati della serie. È anche l'occasione per dimostrare come un remake possa preservare l'eredità dell'opera originale e, allo stesso tempo, renderla più accessibile e inclusiva, permettendo sia ai veterani sia ai nuovi giocatori di affrontare l'avventura con un livello di personalizzazione impensabile nel 2013.

 
 
 

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